Tamara Lunger

Nata a Bolzano nel 1986, figlia di un noto scialpinista italiano, ha vissuto tutta la sua vita sulle montagne. Forse per questo è stato inevitabile che la montagna avesse una così forte influenza nella sua vita, e diventasse la sua passione.
Nel 2014 raggiunge la vetta del K2 come seconda donna italiana nella storia dell’alpinismo.

Fin da quando era piccola, Tamara ha praticato tanti diversi sport, anche l’atletica leggera (due volte vice-campionessa italiana nel lancio del disco), ma la sua vera passione, la montagna, è rimasta negli anni invariata. Nel 2002 inizia a praticare lo scialpinismo e a cimentarsi nelle sue prime gare. Come membro della squadra nazionale è riuscita a vincere titoli importanti: tra questi quello di campionessa italiana nel 2006 e 2008, di vice-campionessa nel 2007, ha vinto la Pierra Menta nel 2007 e nel 2008 e anche il titolo di campione del mondo sulla lunga distanza sempre nel 2008.

Dopo questo periodo di gare di sci-alpinismo ha avuto bisogno di nuove sfide in alta montagna. Già all’età di 14 anni aveva il sogno di scalare un ottomila e da sempre una certa idea di come doveva essere. E nel 2009, con la sua prima esperienza alpinistica in Nepal, poté confermare a sé stessa che quell’idea era corretta. Da allora, le cose sono state chiare a Tamara: “questa è la vita che voglio, niente di diverso”.

Dal 2021 Tamara ha deciso di inserire all’interno delle sue spedizioni una parte ciclistica, di avvicinamento.
Che sia su asfalto o fuori strada, Tamara ha deciso di pedalare la Cinelli King Zydeco, telaio in carbonio perfettamente a suo agio sia in gare gravel su lunghe distanze che in esplorazioni con bike packing.