La storia

La storia comincia quando, a metà degli Anni Settanta, Antonio Colombo, entra nell’azienda di famiglia, la A.L. Colombo, un colosso specializzato nella produzione di tubi d’acciaio utilizzati per la fabbricazione di biciclette, automobili (Ferrari, Alfa, etc.), motociclette (Guzzi, etc.), aeroplani (Caproni, il primo velivolo a effettuare la traversata atlantica) e negli Anni Trenta leader, col marchio Columbus, anche nella produzione di mobili razionali in tubolare di acciaio dal design di altissimo livello, grazie al contributo di architetti e designer quali Breuer, Terragni, Bottoni, Figini e Pollini, etc.

Nel 1977 lascia la carica di presidente della A.L. Colombo e stacca Columbus dalla casa madre per sviluppare esclusivamente la produzione di tubi per le biciclette, dando vita così ad uno dei marchi più quotati nel settore del ciclismo.

Negli anni 80 rileva Cinelli, piccola fabbrica di biciclette e componentistica ciclistica di alta gamma fondata dall’ex corridore Cino Cinelli, professionista tra gli anni Trenta e Quaranta, e vincitore di tre tappe al Giro d’Italia, due nel 1938 e una nel 1939, oltre ad alcune classiche come il Giro di Lombardia del 1938 e la Milano-Sanremo del 1943. Cinque anni dopo Cino decide di lasciare il ciclismo professionistico per fondare l’azienda che diverrà il punto di riferimento del settore in Italia e nel mondo.

Qualcuno lo ricorda da corridore, molti invece perché regala al ciclismo moderno il primo manubrio in alluminio, la prima sella con lo scafo in plastica, i primi cinghietti fermapiede, il primo pedale a sgancio rapido.

28
Medaglie d’oro

vinte da Cinelli tra Olimpiadi
e Campionati del Mondo

La mente di Colombo è diversa, più visionaria, l’occhio vede oltre il presente. Così l’azienda si trasforma e le invenzioni del “design made in Cinelli”, iniziano a girare il mondo. La bicicletta cambia, o meglio cambia la visione della bicicletta. Si inizia a parlare di progetto totale. Nasce Laser, che abbandona le congiunzioni e introduce il Tig nei telai da strada. Tra l’altro, è l’unica bici italiana ad aver vinto un Compasso d’oro (1991) e oltre 28 medaglie d’oro in varie Olimpiadi e Campionati del Mondo.

Fin dal 1980, Cinelli è la prima azienda a portare l’arte nel mondo della bicicletta. Negli anni si moltiplicano le collaborazioni sempre fertili con i più importanti designers e artisti da tutto il mondo: dalla Laser di Keith Haring, al logo Cinelli disegnato da Italo Lupi, fino alla Supercorsa in edizione limitata realizzata da Barry McGee, o agli accessori di Mike Giant, la bici d’artista è la più autentica ed esclusiva espressione del marchio Cinelli.

Tuttavia la competizione è sempre nel DNA Cinelli. Scelgono i suoi manubri campioni come Lemond, Fignon, Hinault e Chiappucci, passando per Lance Armstrong e Mario Cipollini fino ad arrivare a Di Luca, Freire e Simoni.

Con Rampichino (1985) Cinelli porta la MTB in Italia, con Cork Ribbon (1987) reinventa il nastro, con le prolunghe Spinaci (1996) fa correre oltre 800.000 ciclisti in tutto il mondo, con Bootleg (2000) sfida le regole e inventa il concetto di urban cycling, con Ram (2002) rivoluziona il manubrio.
Con Mystic Rats (2009), e poi con Gazzetta (2010) Cinelli porta in Italia l’ultima rivoluzione nel mondo del ciclismo, la bicicletta a scatto fisso: nata per la pista, reinventata dai bike messenger americani, la “fissa” rappresenta una necessità per il ciclista urbano per le qualità uniche di leggerezza, velocità e agilità, diventando presto un must-have per tutti gli aspiranti “fissati” della bicicletta. Con MASH (San Francisco, 2009) si sigla il patto d’acciaio delle fisse con lo storico gruppo di messenger californiani.

2015
Team Cinelli Chrome

Red Hook Crit World Champions

Dal 2010 al 2015 Cinelli è sponsor ufficiale della Red Hook Criterium, la più importante competizione notturna di fisse al mondo, portandola da Brooklyn anche a Milano.

Queste le Radici di Cinelli, questo il suo presente: oggi Cinelli è citata nel Dizionario del Design Italiano (Rizzoli, 1999), é nell’ADI Design Index (2000-2001) e viene considerata oggetto di culto negli USA al pari di Ferrari, Vespa e Fornasetti.

Nel 2013 esce il libro “Cinelli The Art And Design Of The Bicycle” edito da Rizzoli, testimone della storia e della carica innovativa dell’azienda dagli esordi fino ad oggi.

Nel 2014 insieme all’azienda di abbigliamento Chrome Industries viene fondato Team Cinelli Chrome, squadra corse a scatto fisso che riunisce atleti provenienti da tutto il mondo e li fa gareggiare nelle criterium più prestigiose. Gli atleti del Team sono sempre sul podio e nel 2015 diventano Campioni del Mondo Red Hook Crit Series.

Dal 1997 Cinelli è divisione di Gruppo Srl e insieme a Columbus forma un polo produttivo di rilevanza mondiale, nel settore del ciclismo di altissima gamma.